Esposito (PD): "Spadafora ha un atteggiamento di odio verso il calcio"

17 mag 2020 16:22Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Domenica Sport’, è intervenuto l’ex senatore ed esponente del PD Stefano Esposito per analizzare la situazione politica in Italia, legata anche alla possibile ripartenza della Serie A: “La ripresa del calcio in Italia? È un’industria importante, ha anche un risvolto di natura sociale, anche se più economico. Io sono un romantico e mi piace vivere il calcio anche per la sua natura sociale. È una trattativa complicata, anche perché abbiamo un Ministro dello Sport che di tutto si occupa tranne che dello sport. Io credo che Spadafora abbia, come gran parte degli esponenti del Movimento 5 Stelle, abbia un atteggiamento di odio verso il Paese e ogni occasione è buona per manifestarlo. Il calcio non va visto con odio, va visto come un’impresa del Paese e come tale va trattata. Usarlo per farsi bello con una parte del Paese che ritiene i calciatori dei viziati strapagati è un modo stupido per fare il Ministro dello Sport. Ci sono tante discipline di cui non ci occupiamo mai che sarebbe giusto far ripartire, darebbe un segnale per far capire al mondo che l’Italia non è il lazzaretto che tutti pensano”.

Qualcuno ha avuto paura di prendersi delle responsabilità?
“Siamo di fronte a una classe politica che ha affrontato questa pandemia con un messaggio terrorizzante. Hanno delegato tutto alla scienza senza assumersi le responsabilità. Io non ce l’ho con i medici, se tu chiedi un parere a un medico lui risponde con massima cautela, la politica deve avere un altro approccio. Noi adesso stiamo parlando del protocollo per il calcio, ma avete visto quello per riaprire piscine e palestre? Parliamo di servizi utilizzati da tutti, con quella logica riapriranno in pochissimi. Se l’obiettivo è quello di farsi belli colpendo il calcio secondo me si fanno solo danni. Se nei prossimi mesi passa un messaggio di un Paese insicuro sempre meno persone ci verranno. Il calcio è un ambasciatore per il Paese, se non riparte lo sport principale italiano si trasmette una sensazione di debolezza all’esterno”.

I suoi ricordi legati alla Juventus?
“Di ricordi ne ho tanti belli, brutti, sicuramente mai avrei pensato a 50 anni di vivere una situazione come questa. Il più bel ricordo che ho è quello legato alle trasferte a 15 anni, soprattutto quella di Firenze, ricordo che l’attraversare la città col clima che c’era era da brividi, mi fece sentire un leone. Devo dire che da un po’ di anni ho perso un po’ di passione per lo stadio perché le nostre curve non sono particolarmente accoglienti”.


"Domenica Sport" con Luca Cavallero. Ospiti: Simone Avsim (youtuber), Luigi Del Neri (ex allenatore), Mister Cigno, Marco Scognamiglio (pres. Virtus Fc), Simone Nasso (opinionista), Stefano Esposito (ex senatore), Giuseppe Civati (politico), Andrea Caroppo (eurodeputato Lega). © registrazione di Radio Bianconera

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