Moggi: "Pjanic o Jorginho? Sarri sa cosa è meglio. Tonali potrebbe anche partire dalla panchina"

21 mag 2020 10:00Altre notizie

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso di ‘Cose di Calcio’, è intervenuto l’ex dirigente della Juventus Luciano Moggi: “Mi sembra che il virus stia regredendo abbastanza, quindi non penso ci siano problemi per la ripresa del campionato. Playoff e playout sarebbero un’ingiustizia, il campionato è comandato da Juventus e Lazio, è vero che l’Inter è a 8 punti con una gara da recuperare, ma la sostanza è che se venissero fatti i playoff dalla prima alla quarta potrebbe vincere chi non ha mai comandato la classifica dall’inizio del campionato. Se gioca la Bundesliga possiamo giocare anche noi”.

Su Pjanic e Rabiot: “Prima di esprimere un giudizio su alcuni giocatori devo conoscere il gruppo e i comportamenti, capire come si sono immessi dentro la squadra. Su Rabiot è facile, non si è inserito. Su Pjanic ho alcuni dubbi sul fatto che possa andare via perché va sostituito bene. Davanti alla difesa ha sempre portato avanti il gioco, non mi sembra però che sia un giocatore molto amato da Sarri, quindi la sostituzione potrebbe essere d’obbligo. Il sostituto ideale potrebbe essere Jorginho che Sarri conosce bene, anche se secondo me Pjanic fa molto più la differenza rispetto a Jorginho, segna anche punizioni e gol importanti. Sono cose che deve giudicare l’allenatore. Pjanic ha giocato bene in alcuni momenti e male in altri, ma è un giocatore che ha classe. Non voglio dare giudizi in merito, Sarri sa meglio di me cosa serve. Se vuole Jorginho evidentemente ha più fiducia in lui, poi i risultati diranno se ha ragione”.

Su Tonali: “È un giocatore giovane ma di qualità sicure, ha le idee chiare su come portare avanti la palla. Castrovilli è più portato a saltare l’avversario. Magari all’inizio entrambi possono fare panchina, ma poi possono inserirsi in una grande squadra di calcio. In una grande squadra ci si va anche con la possibilità di partire dalla panchina, dimostrando poi con i fatti di poter essere titolari. Secondo me potrebbe essere il caso di questi due”.

Su Agnelli e i suoi dieci anni di presidenza: “Quanti anni resterà? Io spero che stia molto, ha modificato l’assetto di una società, ricordate cos’era la Juventus dopo il 2006 con presidenti come Cobolli Gigli che non avevano nulla a che fare con il calcio. Ha portato la Juventus ad essere uno dei migliori club del mondo, spero che possa restare ancora a lungo anche per il bene del calcio italiano, la Juventus è la linfa del calcio italiano come è stato nel 2006”.

Clicca sul podcast in calce per la trasmissione integrale.


"Cose di calcio" con Chiara Papanicolaou e Antonio Paolino (collegamento skype). Ospiti: Giovanni Albanese (dir. Juventusnews24), Luca Catuogno (LA7), Lino Garbellini (LikeGeneration), Quintiliano Giampietro (RBN), Niccolo' Ceccarini (dir. TMW Radio), Luciano Moggi. © registrazione di Radio Bianconera

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